Attività

Nell’esercizio 2022 la Fondazione persegue i propri scopi statutari di utilità sociale e di promozione dello sviluppo economico, nell’ambito del territorio di riferimento, operando nei settori rilevanti e nei settori ammessi indicati nel Documento Programmatico Previsionale dell’anno di riferimento, che sono:

Settori rilevanti

  • Salute pubblica, medicina preventiva e riabilitativa
  • Arte, attività e beni culturali
  • Volontariato, filantropia e beneficenza
  • Educazione, istruzione e formazione
  • Sviluppo locale ed edilizia popolare locale

Settori ammessi

  • Protezione e qualità ambientale
  • Sicurezza alimentare e agricoltura di qualità

La Fondazione, accanto ad un’azione volta ad accogliere le richieste provenienti da terzi, promuove anche iniziative proprie o realizzate in collaborazione con altri soggetti pubblici e privati che perseguono finalità analoghe. L’ambito di operatività prevalente è rappresentato dalla provincia di Macerata.

Il Consiglio di Amministrazione della Fondazione ha indicato le seguenti linee guida per lo svolgimento dell’attività erogativa nel corso dell’esercizio 2022:

• ricercare un effetto leva dei contributi concessi attraverso iniziative che prevedano forme di compartecipazione e/o di cofinanziamento oppure che beneficino di eventuali agevolazioni fiscali al fine di attivare, come detto, un effetto “moltiplicatore” delle risorse da riversare sul territorio di riferimento;

• privilegiare progetti che prevedano una partecipazione attiva, intesa come capacità di aggregare e coinvolgere il tessuto sociale del territorio a completamento del progetto e per la disseminazione dei risultati;

• nel caso di progetti di terzi dare la precedenza a quelli sostenibili sotto il profilo economico: capacità di proseguire l’azione oltre i termini previsti dal sostegno finanziario della Fondazione, attraverso la generazione diretta di risorse, l’attrazione di proventi futuri o la presa in carico dell’iniziativa da parte di altri soggetti pubblici o privati, che ne garantiscano la continuità;

• in linea con l’azione intrapresa negli ultimi anni perseguire l’obiettivo di massimizzare il credito d’imposta di cui all’articolo 1 del Decreto Legge n.83/2014 (cosiddetto ART-BONUS), attraverso una politica erogativa nel settore Arte, attività e beni culturali che privilegi il sostegno ad iniziative rientranti nelle fattispecie in questione (interventi di manutenzione, protezione e restauro di beni culturali pubblici; sostegno a istituti e luoghi della cultura pubblici, fondazioni lirico sinfoniche, teatri di tradizione ed altri Enti dello Spettacolo; realizzazione, restauro e potenziamento di strutture di enti e istituzioni pubbliche dello spettacolo;

• dare continuità agli interventi finalizzati alla salvaguardia del patrimonio documentario rappresentato dagli archivi storici pubblici, in relazione alla quale la Fondazione è già intervenuta nei precedenti esercizi sia con una progettualità propria che in sinergia con la Regione Marche per quanto concerne l’area del c.d. cratere sismico, estendendo a tutti i Comuni della provincia di Macerata la possibilità di promuovere iniziative su questo tema;

• rinnovare il sostegno alla Fondazione con il Sud in attuazione di quanto previsto dalla mozione finale del Congresso di Parma del 2018 delle Fondazioni Bancarie che ha impegnato l’ACRI (Associazione di categoria) e, dunque, le Fondazioni associate a prolungare l’impegno per il quinquennio 2021-2025 nella misura massima pari ad euro 30.000,00 annui;

• rinnovare il sostegno al Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, promosso dall’ACRI e dal Governo, che è stato prorogato per gli anni 2022 e 2023 con il D. L. n.105 del 23 luglio 2021;

• valutare l’avviamento di una campagna di sostegno alle organizzazioni del Terzo Settore per quanto attiene al rinnovo del parco auto, allo scopo di far fronte ad un’esigenza molto diffusa nel mondo dell’associazionismo e ripetutamente segnalata alla Fondazione, attraverso la compartecipazione all’acquisto di mezzi per il trasporto sociale, la protezione civile e il pronto intervento sanitario;

• individuare possibilità di intervento in favore del tessuto economico-produttivo locale orientate a mitigare gli effetti negativi dell’emergenza sanitaria da Covid-19, che nel territorio maceratese si sono andati a sommare ai danni provocati dal sisma del 2016 e ad un processo di ricostruzione molto lungo e complesso.

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