Attività

Nell’esercizio 2020 la Fondazione persegue i propri scopi statutari di utilità sociale e di promozione dello sviluppo economico, nell’ambito del territorio di riferimento, operando nei settori rilevanti e nei settori ammessi indicati nel Documento Programmatico Previsionale dell’anno di riferimento, che sono:

Settori rilevanti

  • Salute pubblica, medicina preventiva e riabilitativa
  • Arte, attività e beni culturali
  • Volontariato, filantropia e beneficenza
  • Educazione, istruzione e formazione
  • Sviluppo locale ed edilizia popolare locale

Settori ammessi

  • Protezione e qualità ambientale
  • Sicurezza alimentare e agricoltura di qualità

La Fondazione, accanto ad un’azione volta ad accogliere le richieste provenienti da terzi, promuove anche iniziative proprie o realizzate in collaborazione con altri soggetti pubblici e privati che perseguono finalità analoghe. L’ambito di operatività prevalente è rappresentato dalla provincia di Macerata.

Il Consiglio di Amministrazione della Fondazione ha indicato le seguenti linee guida per lo svolgimento dell’attività erogativa nel corso dell’esercizio 2020:

  • ricercare un effetto leva dei contributi concessi attraverso iniziative che prevedano forme di compartecipazione e/o di cofinanziamento oppure che beneficino di eventuali agevolazioni fiscali, al fine di attivare un effetto “moltiplicatore” delle risorse da riversare sul territorio di riferimento;
  • privilegiare progetti che prevedano una partecipazione attiva, intesa come capacità di aggregare e coinvolgere il tessuto sociale del territorio, a completamento dell’iniziativa e per la disseminazione dei risultati;
  • dare la precedenza a progetti sostenibili sotto il profilo economico: capacità di proseguire l’azione oltre i termini previsti dal sostegno finanziario della Fondazione attraverso la generazione diretta di risorse, l’attrazione di proventi futuri o la presa in carico dell’iniziativa da parte di altri soggetti pubblici o privati che ne garantiscano la continuità;
  • in linea con l’azione intrapresa negli ultimi anni, perseguire l’obiettivo di massimizzare il credito d’imposta di cui all’articolo 1 del Decreto Legge n. 83/2014 (cosiddetto ART-BONUS), attraverso una politica erogativa nel settore “Arte, attività e beni culturali” che privilegi il sostegno ad iniziative rientranti nelle fattispecie in questione (interventi di manutenzione, protezione e restauro di beni culturali pubblici; sostegno a istituti e luoghi della cultura pubblici, fondazioni lirico sinfoniche, teatri di tradizione ed altri Enti dello; realizzazione, restauro e potenziamento di strutture di enti e istituzioni pubbliche dello spettacolo);
  • promuovere il c.d. Welfare di comunità in particolare attraverso interventi a carattere sociale riferiti all’intera provincia (misure di contrasto alle povertà, alle fragilità sociali e al disagio giovanile, di tutela dell’infanzia, di cura e assistenza agli anziani e ai disabili, di inclusione socio-lavorativa e integrazione degli immigrati nonché di dotazione di strumentazioni per le cure sanitarie);
  • dare continuità, ove possibile, agli interventi finalizzati a salvaguardare il patrimonio documentario rappresentato dagli archivi storici dei Comuni colpiti dal sisma, evitando che oltre alla devastazione fisica subiscano anche la cancellazione della propria memoria storica;
  • rinnovare il sostegno alla Fondazione con il Sud in attuazione di quanto previsto dalla mozione finale del Congresso di Lucca delle Fondazioni Bancarie che ha impegnato l’ACRI e, dunque, le Fondazioni associate a prolungare l’impegno per il quinquennio 2016-2020 nella misura massima pari ad euro 30.000,00;
  • rinnovare il sostegno al Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, che è stato rifinanziato con la Legge di Bilancio 2019 per il triennio 2019-2021.
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