Donazione Risonanza Magnetica a Civitanova

Pubblicato lunedì 12 dicembre 2005

Finalmente la risonanza magnetica aperta.
La Fondazione Carima dona all’Ospedale di Civitanova Marche una modernissima apparecchiatura, la prima del genere in tutte le Marche.
Risonanza magnetica senza problemi anche per chi soffre di obesità o di claustrofobia

Presso il Palazzo Galeotti di Macerata, sede della Fondazione Carima, il Presidente della Fondazione Franco Gazzani e il Direttore della ASUR 8 di Civitanova Marche, Maria Rita Materazzi, alla presenza del notaio Chessa hanno firmato l’atto di donazione dell’apparecchiatura per la risonanza magnetica aperta destinata all’Ospedale di Civitanova Marche.
Rispondendo ad un’esigenza segnalata dalla stessa ASUR 8 (la vecchia Asl per la cronaca), la Fondazione Carima si è attivata direttamente per dotare l’Ospedale di un’apparecchiatura diagnostica all’avanguardia, la prima del genere in tutte le Marche, che consentirà di evitare ai pazienti di doversi rivolgere a strutture private o di doversi spostare in altri centri fuori regione. Col prezioso supporto tecnico del Dott. Antonio Galassi, primario della Radiologia di Civitanova Marche, la Fondazione ha contattato le aziende fornitrici ed ha trattato direttamente l’acquisto della macchina, donandola infine alla ASUR 8.
Si tratta di un’apparecchiatura dal costo di quasi un miliardo e mezzo delle vecchie lire, altamente innovativa dal punto di vista tecnologico perché progettata secondo criteri che ottimizzano diversi aspetti: sicurezza, confort per il paziente e qualità dell’immagine. E’ ormai dato acquisito che la risonanza è un esame preferibile ad altre metodologie perché non comporta l’assorbimento di radiazioni. In questo caso, poi, il paziente non dovrà subire nemmeno il trauma di venire inserito nel classico “tunnel”, dal momento che il lettino può ruotare consentendo di posizionare sempre in modo ottimale la parte anatomica interessata, senza costringere il paziente ad assumere posizioni scomode e soprattutto senza ricoprirlo interamente. Con il macchinario donato dalla Fondazione sarà quindi possibile eseguire l’esame senza difficoltà anche su quel 30% di pazienti con problemi di obesità o di claustrofobia, per i quali la risonanza magnetica tradizionale è inevitabilmente fonte di traumi.
La Fondazione Carima, da tempo presente con finanziamenti a progetti di diverso genere a favore dei cittadini e del territorio, oggi più di sempre sta investendo denaro e risorse nella sanità a beneficio di tutta la collettività della provincia di Macerata. Si tratta di interventi fortemente voluti dal Presidente Franco Gazzani, che a solo un anno dal suo insediamento ha già radicalmente innovato la filosofia e il modo di operare della Fondazione. Gazzani ha infatti instaurato una politica di progettualità all’interno della Fondazione stessa, con l’obiettivo di fare in modo che l’ente abbia sempre più un ruolo attivo e diretto nel rispondere ai bisogni del territorio, non limitandosi semplicemente a finanziare progetti già “confezionati” da altri, ma puntando su progetti ideati e realizzati in maniera autonoma dalla stessa Fondazione, secondo un disegno proprio.
E per il prossimo anno la Fondazione Carima ha già in cantiere altre iniziative di grande interesse, prima tra tutte “Herbaria”, che si preannuncia fin da ora come uno dei principali eventi del 2005 per l’intera provincia di Macerata. Prevista per il prossimo mese di maggio all’Abbadia di Fiastra, la manifestazione consentirà di riscoprire e valorizzare l’insostituibile ruolo che piante ed erbe hanno da sempre avuto nei confronti della salute, della cultura e della vita quotidiana di tutti noi.