Donazione Angiografo Digitale a Macerata

Pubblicato lunedì 18 luglio 2005

La Fondazione Carima dona all’ospedale di Macerata l’angiografo digitale, un’apparecchiatura di ultimissima generazione destinata alla sala operatoria della Chirurgia Vascolare.

Presso il Palazzo Galeotti di Macerata, sede della Fondazione Carima, il Presidente della Fondazione Franco Gazzani e il Direttore della ASUR 9 di Macerata, Piero Ciccarelli, davanti al notaio Chessa hanno firmato l’atto di donazione dell’angiografo digitale mobile destinato alla Struttura di Chirurgia Vascolare dell’Ospedale di Macerata. Finalmente i pazienti affetti da malattie cardiovascolari potranno essere curati a Macerata con le tecnologie più avanzate senza dover migrare presso altri Centri, evitando così disagi e costi elevati
L’angiografo è una sofisticata apparecchiatura di ultima generazione, l’ultima frontiera della diagnostica vascolare, ormai indispensabile per la moderna attività chirurgica vascolare ed endovascolare. Permette di eseguire uno studio molto dettagliato delle arterie e di evidenziare gli eventuali processi patologici in atto, con una elevata definizione delle immagini e minore invasività rispetto ad altre metodologie, ricavando informazioni essenziali ai fini della successiva applicazione delle procedure terapeutiche endovascolari (angioplastica, stent, endoprotesi) e vascolari (by-pass, innesti protesici, TEA: Trombo-Endo-Arterectomia).
L’acquisto dell’angiografo costituisce un nuovo rilevante investimento della Fondazione Carima a beneficio della sanità provinciale, che si aggiunge altri importanti interventi effettuati in precedenza sotto la guida del Presidente Franco Gazzani. Basti qui rammentare, ad esempio, la donazione della risonanza magnetica all’ospedale di Civitanova Marche e del tomografo digitale per la diagnostica della retina all’ospedale di San Severino. Con l’occasione Gazzani ha voluto esprimere un ringraziamento particolare, per il loro prezioso supporto nell’acquisto dell’angiografo, al Dott. Ferruccio Nascimbeni, consigliere di amministrazione della Fondazione, e al Dott. Marco Massi della Chirurgia Vascolare di Macerata.