Linee guida dell’attività Istituzionale della Fondazione nel corso del 2018

Nell’esercizio 2018 la Fondazione persegue i propri scopi statutari di utilità sociale e promozione dello sviluppo economico, nell’ambito del territorio di riferimento, operando nei settori rilevanti e negli altri settori ammessi come indicati nel documento programmatico previsionale 2018:

Settori rilevanti
·       Salute pubblica, medicina preventiva e riabilitativa
·       Arte, attività e beni culturali
·       Sviluppo locale ed edilizia popolare locale
·       Educazione, istruzione e formazione, incluso l’acquisto di prodotti editoriali per la scuola
·       Volontariato, filantropia e beneficenza
Altri settori ammessi
·       Assistenza agli anziani
·       Crescita e formazione giovanile

La Fondazione, accanto ad un’azione volta ad accogliere le richieste provenienti da terzi, promuove anche progetti ed iniziative propri o realizzati in collaborazione con altri soggetti pubblici e privati aventi finalità analoghe alle sue.

L’ambito di operatività prevalente è rappresentato dalla provincia di Macerata.

Il Consiglio di Amministrazione della Fondazione ha indicato le seguenti linee guida ed i seguenti criteri generali di riferimento per lo svolgimento, nel corso dell’esercizio 2018, dell’attività di erogazione dei contributi:

  1. sarà data precedenza alle richieste di contributo presentate dalle amministrazioni comunali della Provincia di Macerata;
  2. saranno tenute in particolare considerazione le iniziative finalizzate a sostenere i territori colpiti dal sisma del 2016;
  3. saranno privilegiate iniziative e progetti che prevedano forme di compartecipazione e/o di cofinanziamento oppure che beneficino di eventuali agevolazioni fiscali al fine di attivare un effetto “moltiplicatore” delle risorse da riversare sul territorio di riferimento;
  4. per il 2018 la Fondazione aderisce al bando nazionale indetto dall’ANCI denominato ANCI-CROWD Sima Centro Italia a vantaggio dei comuni della provincia di Macerata ricadenti nel cratere sismico che necessitano di eseguire lavori di ripristino o di acquistare beni durevoli strumentali e veicoli per assicurare la ripresa delle attività. ANCI sosterrà le campagne in crowdfunding, cofinanziando i progetti che avranno raggiunto almeno il 50% del budget prefissato. Il massimale erogato sarà di 40mila euro per i progetti di ripristino di infrastrutture locali danneggiate e di 150mila per l’acquisto di beni durevoli. La valutazione e l’accettazione delle proposte di progetto pervenute saranno effettuate da una Commissione composta da un membro della società di crowdfunding Eppela e due membri del personale ANCI. La Fondazione si impegna a sostenere i progetti selezionati ed ammessi in piattaforma dei comuni della provincia di Macerata ricadenti nell’area sismica sino a concorrenza del 50% del budget prefissato al fine di attivare il cofinanziamento ANCI;
  5. nel settore dell’Arte, attività e beni culturali, in linea con l’azione intrapresa negli ultimi anni la Fondazione privilegia forme d’intervento di cui all’articolo 1 del Decreto Legge n.83/2014 (cosiddetto ART-BONUS: interventi di manutenzione, protezione e restauro di beni culturali pubblici, Sostegno a istituti e luoghi della cultura pubblici, fondazioni lirico sinfoniche, teatri di tradizione ed altri Enti dello Spettacolo Realizzazione, restauro e potenziamento di strutture di enti e istituzioni pubbliche dello spettacolo);
  6. sempre nel settore dell’Arte, attività e beni culturali, la Fondazione valuterà richieste d’intervento coerenti con le finalità del progetto proprio di tutela degli archivi storici dei Comuni colpiti dal sisma; si tratta di un filone d’intervento che mira a salvaguardare l’importante patrimonio documentario dei predetti comuni, evitando che oltre alla devastazione fisica subita dal sisma gli stessi subiscano anche la cancellazione della propria memoria storica;
  7. in coerenza con le finalità sopra elencate ed in particolare con l’obiettivo di sostenere i comuni colpiti dal sisma, nel settore dell’Istruzione saranno sostenute forme intervento che possano beneficiare del d. school bonus. La legge sulla Buona Scuola (n. 107 del 2015) infatti, prevede, che i contribuenti-persone fisiche, enti non commerciali, soggetti titolari di reddito di impresa- possano effettuare un’erogazione liberale in denaro in favore delle scuole del sistema nazionale di istruzione (statali e paritarie) beneficiando di significativi sgravi fiscali.